giovedì, settembre 13, 2018

Il Wi-Fi corre sui trulli di Alberobello.

L'infrastruttura Wi-Fi in hotel presenta spesso carenza di copertura, difficoltà di gestione e controllo degli accessi e scarsa flessibilità: soluzioni hardware e software adeguate e la giusta progettualità possono risolvere questi problemi. 

Il Grand Hotel la Chiusa di Chietri ad Alberobello, in Puglia, è un hotel situato in un Parco Mediterraneo di 10 ettari.

E' composto da 150 unità abitative, di cui 12 in trulli del seicento, che sono attualmente l’emblema del lussuoso quattro stelle “superior” in cui è ospitato il centro congressi, il centro benessere e il celebre ristorante dal sapore mediterraneo.

La Direzione dell'Hotel riteneva che le rete Wi-Fi installata non era in grado di soddisfare le odierne esigenze di una struttura alberghiera di alto livello e si è rivolta al system integrator Openapkin, di Locorotondo, per una analisi della situazione e il progetto degli interventi necessari.

In fase di check iniziale sono emerse varie problematiche legate all’utilizzo del Wi-Fi da parte dei clienti. In particolare:

    • Insufficiente copertura wireless, dovuta ad una non corretta collocazione e numerosità degli access point.

    • Problemi di gestione della rete, in quanto i precedenti apparati erano di tipologia stand-alone e di marchi diversi, situazione che rendeva impossibile avere una chiara e precisa idea del carico degli apparati, controllare i canali radio e utilizzare strumenti di diagnostica in grado di supportare l’ospite che non riesce ad utilizzare il servizio.

    • Una ridotta flessibilità della rete, legata all’assenza di un sistema di controllo e configurazione centralizzato.

Sulla base dell'analisi, la direzione dell'Hotel ha deciso di uniformare e ottimizzare il servizio di connettività Wi-Fi. In aggiunta a questo, lo specifico impegno dell'Hotel nel settore congressuale ha evidenziato l’esigenza di poter contare su  apparati in grado di garantire buone performance in ambienti ad alta densità, con la possibilità di creare velocemente Wireless LAN dedicate al congresso specifico, alle quali poi riservare banda garantita.

L'Hotel aveva inoltre la necessità di sfruttare in parte l’infrastruttura cablata esistente, per cercare di ridurre gli interventi invasivi, oltre che di essere operativi nel giro di pochissimi giorni, a causa di un importante evento congressuale.

Sono stati installati apparati 19 apparati Cambium Networks cnPilot e410 per la copertura del corpo centrale e delle zone meeting, e 12 cnPilot e410 per la copertura completa dei Trulli, oltre ad un access point e501 per la copertura dell’area a bordo piscina. In questo modo è stata ottenuta una copertura pressoché uniforme nelle aree di interesse, in particolare nelle zone dedicate allo svolgimento delle attività congressuali, degli eventi e del ristorante aperto al pubblico.

Le attività di installazione si sono svolte in tre fasi distinte: una prima fase di preconfigurazione in laboratorio, una seconda di installazione fisica (eseguita ad opera del personale interno) ed una terza costituita dalle attività di tuning su canali e potenze, al fine di ottimizzare la stabilità e le performance della rete.
 
Domenico Pugliese, Responsabile Meeting & Congressi  ha dichiarato:   
"Il risultato principale ottenuto è il miglioramento della qualità del servizio offerto e della soddisfazione dei clienti, in particolar modo in ambito congressuale, dove molto spesso i partecipanti hanno esigenze più critiche rispetto alla clientela comune di un hotel."

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giovedì, aprile 12, 2018

Free Wi-Fi d'alta quota per la funivia del Cermis

I passeggeri della funivia del Cermis, nelle Dolomiti, possono restare connessi lungo tutto il percorso grazie ad una installazione che offre Wi-Fi gratuito di elevata qualità.

La funivia del Cermis, nei pressi di Cavalese, si snoda tra gli spettacolari panorami delle Dolomiti. La società che gestisce l'impianto, la Funivie Alpe Cermis, ha sentito la necessità di dotare i propri impianti di una infrastruttura Wi-Fi potente e affidabile che mettesse i suoi clienti nelle condizioni di restare connessi durante tutto il percorso delle cabine.

Come in ormai tutti gli ambiti turistici, la possibilità di accedere ad una connessione Wi-Fi ed essere costantemente connessi attraverso il proprio smartphone per controllare la posta, pubblicare una foto o chattare, è un elemento dato quasi per scontato dai clienti e la direzione delle Funivie ha voluto intervenire in questo senso.

Precedentemente era installata solo una linea diretta in fibra ottica che connette le stazioni di partenza e di arrivo, che erano le uniche zone in cui era offerta connettività.

Il progetto è stato affidato a Tecnodata Trentina, che ha per prima cosa svolto una accurata analisi del percorso, caratterizzato da forti pendenze e saliscendi. Sono stati effettuati specifici test utilizzando un access point Cambium Networks AP 500, collocato in diversi punti della tratta per verificare il posizionamento ottimale degli AP, osservando prestazioni di segnale e speedtest. Sono state così identificate le posizioni ottimali e sono stati configurati gli apparati. L’installazione vera e propria ha richiesto solamente 5 giorni, mentre il tempo totale di  test e sviluppo è stato di circa 1 mese.

L'infrastruttura consta complessivamente di 48 apparati: per la backbone sono stati utilizzati 24 moduli radio Cambium Networks ePMP Force 180 configurate in punto-punto e 24 access point cnPilot E501 configurati in modalità dual band.

Grazie all’affidabilità e alle particolari performance degli apparati è stato possibile avere tempi di latenza sui client connessi inferiori ai 10ms su tutta la tratta, coprendola in modo omogeneo per tutta la lunghezza e offrendo sino a 8 Mbps di banda.

Di grande importanza per la rapidità e l'efficacia dell'installazione è stato l'utilizzo del software di configurazione e gestione cnMaestro, sempre di Cambium Networks, che consente di implementare e monitorare tutta l'infrastruttura mantenendo prestazioni costanti e permette inoltre di intervenire a piacimento sui parametri di funzionamento attraverso un'unica interfaccia di controllo semplice ed intuitiva.

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mercoledì, febbraio 28, 2018

DGLine partecipa alla seconda edizione di Tempo di Libri

Focus su e-commerce e digital strategy dedicati a editori e librerie

DGLine, web agency specializzata nello sviluppo di portali e progetti e-commerce dedicati a Editoria e Turismo, partecipa alla seconda edizione di Tempo di Libri, Fiera Internazionale dell'Editoria, che si terrà dall'8 al 12 marzo 2018 presso Fieramilanocity - padiglioni 3 e 4, c/o Spazio AIE.

Il programma anche per questa edizione è ricco di incontri, workshop e tavole rotonde, rinnovato nelle tematiche e negli spazi. DGLine insieme al Gruppo Centro Libri e al Master Professione editoria cartacea e digitale sarà presente in due appuntamenti dedicati all'editoria e alle librerie:

Venerdì 9 marzo, ore 12.30, spazio AIE

Quali sono gli strumenti che migliorano l'efficienza in una casa editrice?

Con Davide Giansoldati (DGLine), Marsilio Editori, Editrice Bibliografica.

A cura di DGLine - Gruppo Centro Libri, in collaborazione con AIE Network

Esiste la possibilità di controllare l'andamento dei propri titoli? C'è una soluzione semplice per condividere informazioni tra editoriali e commerciali? È possibile costruire un modello di conto economico dei libri? A queste domande rispondono tre casi di successo.

Sabato 10 marzo, ore 11.30, spazio AIE

Il marketing manager digitale in editoria

Con Davide Giansoldati (docente master), a cura di Editrice Bibliografica e del Master Professione editoria cartacea e digitale dell'Università Cattolica di Milano

Tempo di Libri sarà anche un'opportunità per incontrarsi e parlare insieme di progetti e collaborazioni future. Un'occasione di presentazione e confronto con gli operatori del settore sulle ultime funzionalità dei gestionali sviluppati da DGLine:

Biblos, piattaforma per la gestione di sito web e e-commerce, permette la vendita di libri, e-book, riviste, abbonamenti e corsi con facilità e velocità. User oriented e integrata con i social network, personalizzabile secondo le esigenze del cliente.

Bsuite, gestionale personalizzato e multimodulare, è studiato per tutte le esigenze di business del mondo editoriale. Una gestione facile e veloce di opere, abbonamenti, adozioni, diritto d'autore, omaggi, recensioni, rassegna stampa. Inoltre, può essere utilizzato in mobilità ovunque ci si trovi, si adatta a ogni device, archivia i dati in modo sicuro e aggiorna le statistiche in tempo reale.

"Mettiamo passione, impegno, esperienza e idee al servizio dell'editoria", dichiara Davide Giansoldati, CEO e Managing Director di DGLine. "Per questo raggiungiamo risultati sempre più importanti: grazie alle nostre soluzioni, gli editori aumentano le vendite, i rinnovi degli abbonamenti e migliorano la loro presenza online."

martedì, dicembre 05, 2017

Il Free Wi-Fi a Riccione ha fatto un salto di qualità.

ACME Produzioni, utilizzando infrastrutture firmate Cambium Networks, ha ridisegnato la mappa e la qualità del free Wi-Fi nella località Romagnola, dalla spiaggia sino al 
mitico Viale Ceccarini.


Il Free Wi-Fi costituisce oggi per qualsiasi città una sfida importante e al tempo stesso irrinunciabile. In una località come Riccione la connettività gratuita costituisce non solo un significativo servizio al cittadino ma anche una parte integrante e qualificante dell'offerta turistica complessiva.

Ecco perché il comune di Riccione ha incaricato ACME Produzioni di progettare e realizzare un sistema di accesso a internet adeguato alle specifiche esigenze della città e del suo ruolo turistico.

In precedenza erano state installate alcune “oasi WIFI”, che circoscrivevano alcuni luoghi limitati in cui era possibile navigare. L'obbiettivo della nuova rete era quello di permettere agli utenti di autenticarsi per poi navigare, senza perdere mai la connessione, spostandosi lungo il percorso specificatamente cablato. La rete attuale copre i 5 km di spiaggia, Viale Dante fino al Porto e Viale Ceccarini, e sono già in programma ampliamenti.

L'accesso avviene attraverso un portale geolocalizzato, CONNECT@YOU (www.connectatyou.com)  sul quale, oltre a fornire connettività di elevata qualità, garantendo oltre
200 Mb di banda per la navigazione, sono stati anche attivati e gestiti strumenti di promozione del territorio e dei servizi offerti, dagli esercizi commerciali, quali ristoranti, bar, pub, al cinema e teatri, alle manifestazioni, permettendo a chiunque fosse interessato di effettuare prenotazioni online o semplicemente avere informazioni. Il portale è multilingue e i vari servizi sono raggruppati per aree tematiche e/o suddivisi in categorie. Per l'autenticazione è sufficiente avere un account Facebook, GMail o una qualunque email attiva.

L'infrastruttura wireless scelta da ACME per questo progetto è basata principalmente sugli access point Cambium Networks E500, gestiti attraverso il software cnMaestro, che consente il controllo totale degli AP e con cui è anche possibile effettuare la manutenzione da remoto. Nei centri stella sono stati utilizzati apparati Cambium Networks E180 come punto-punto per la dorsale dedicata dal provider WISP di zona.

La rete è stata realizzata ex novo, con il vantaggio di poter utilizzare cavidotti e pali pubblici, e i lavori sono durati circa 3 mesi. Sono state adottate soluzioni che avessero il minor impatto possibile sull’ambiente circostante, mantenendo il più possibile ordinata e pulita l’installazione.

L'infrastruttura è stata poi sottoposta a test per qualche settimana per permettere affinamento e programmazione dei canali e migliorare la performance di navigazione.

Sono stati installati al momento (settembre 2017) 62 access point omnidirezionali, 98 ponti per rilancio segnale, 6 antenne di distribuzione ADSL e quasi 6.000 metri di cavo per i cablaggi. 64.300 sono stati gli utenti unici autenticati che hanno scaricato 8.709 GB di contenuti e 1.831 GB di upload.

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martedì, novembre 28, 2017

Superare il diluvio dei dati: tre semplici passi per i retailer che vogliono eliminare il rumore di fondo e avere le informazioni giuste per il successo

A cura di Alexandra Frith di  Retail Pro International

Fino agli anni '90 i retailer dovevano preoccuparsi soltanto dei dati provenienti da un POS e dai tool software per il supply chain management. Molta acqua è passata sotto i ponti, e oggi occorre confrontarsi con molteplici funzioni e sistemi di back-end: tool di marketing, comunicazione, RFID, ECMS, ESS, IMS, ICMS, DSS, WMS e altro ancora. Si è parlato moltissimo di big data in questi ultimi anni e il retail è sicuramente un ambito dove si gestiscono un'enorme mole di informazioni.

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Questo crescente numero di sistemi rappresenta l'ingranaggio che ha fatto girare sempre più rapidamente la grande ruota del retail multicanale. In ogni caso, nonostante tutti i benefici che tali sistemi partano con sé, gestirli tutti insieme può risultare più facile a dirsi che a farsi, e questo prima ancora di cominciare a pensare all'impatto che l'imponente massa di dati generata può avere sulla performance.

In sintesi, non riuscire a utilizzare quei dati significa che i retailer hanno fallito. Quando la massa di informazioni ha cominciato a crescere, alcune aziende hanno iniziato a compiere analisi allo scopo di indicare le decisioni migliori, o anche per predire quali catene potrebbero chiudere.

Le aziende specializzate nell'analisi dei dati possono certamente portare valore, ma è importante che, come minimo, i retailer governino i propri dati e siano in grado di utilizzarli. Ci sono tre passi fondamentali da intraprendere per superare gli effetti del diluvio di dati cui sono sottoposti.

1 - Eliminare i silos
Il primo passo è assicurarsi che tutte le informazioni generate dai vari sistemi vengano utilizzate dall'azienda nel modo più ampio; diversamente, i dati raccolti potranno avere effetti positivi solo per una parte limitata dell'organizzazione. Non tutti i sistemi per il retail vengono progettati e realizzati con questo obbiettivo in mente, perciò non si può dare per scontato che tutti i dati verranno interconnessi correttamente. Questo aspetto potrebbe anche essere considerato un punto di forza per i sistemi che verranno proposti al mercato in futuro.

2 - Disporre di una visione olistica
Una volta che i punti di raccolta dati sono stati interconnessi, i retailer devono assicurarsi di saperli leggere in modo unitario, così da avere una corretta visione di insieme della situazione. Ciò significa disporre di un pannello di controllo centralizzato che raccolga e connetta tutti i dati: questo permetterà di dare un senso a tutto l'insieme, sia che si tratti di una riunione trimestrale di aggiornamento con il consiglio di amministrazione, o di un retailer di articoli di lusso che debba controllare la situazione di uno specifico articolo in tutti i canali, così che possa essere consegnato a un cliente top immediatamente.

3 - Avere un occhio critico
L'ultimo e principale passo è cominciare a ricavare dai dati consolidati degli insight significativi. Questo è il processo che trasforma i "big data" in "smart data". Perché ciò avvenga i retailer devono imparare a utilizzare i dati per ottenere una visione corretta di ciò che è successo, di ciò che sta accadendo e dei trend futuri.

Guidare il progresso
Intrapresi questi tre passi, i retailer possono eliminare il rumore di fondo e comprendere esattamente quali sono i dati cui hanno accesso e iniziare a pensare a ciò che significano e, quelli più accorti hanno già anni di preziose informazioni per iniziare questo processo. Importanti insegnamenti possono venire dalla storia dei clienti e dei loro acquisti, dai dati di inventario, dalle performance dei vari brand, tutte informazioni che possono essere tradotte in decisioni vincenti per il marketing, la gestione clienti e il controllo degli inventari. I retailer potranno quindi riflettere in maniera sempre più accorta ed efficace circa i trend e le opportunità che porteranno ai futuri successi. Potranno inoltre gestire queste conoscenze nel lungo termine, mettendosi nella condizione di sapere ciò che i clienti desiderano e soddisfare così i loro bisogni.

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venerdì, novembre 10, 2017

Ondot Systems è lo standard de facto nel settore dei software utente per il controllo e la gestione della sicurezza delle carte di credito

Ondot Systems fornisce a oltre 1.000 banche e istituti di credito la propria piattaforma Mobile Card Services, che consente a 250 milioni di utenti nel mondo - grazie a un'app installata sullo smartphone - di controllare le transazioni effettuate con le proprie carte di credito e gestire la sicurezza in modo completamente personalizzato.

Le aziende clienti della piattaforma Ondot sono riuscite a ridurre il costo delle frodi del 40% e ad aumentare l'uso delle carte di pagamento del 23%, grazie alla possibilità di consentire agli utenti finali un controllo molto ampio sulle loro carte di credito e sulle carte prepagate.

L'app installata sullo smartphone permette ai possessori di carte di pagamento di bloccarle e sbloccarle in tempo reale, e definire le preferenze di utilizzo, come per esempio l'area geografica, specificare i tipi di transazione e le categorie di punti vendita autorizzati, e precisare i limiti di spesa. Inoltre, permette di ricevere messaggi interattivi di allerta sulle transazioni, a cui rispondere in tempo reale con messaggi di autorizzazione o di blocco.

L'app consente anche di effettuare operazioni self-service come la cattura delle ricevute di acquisto, la definizione delle notifiche per tutti i viaggi acquistati con la carta di pagamento, la gestione dei reclami, la denuncia dello smarrimento o del furto, e altri ancora. I responsabili dei contratti aziendali possono inoltre gestire e monitorare l'utilizzo delle carte di pagamento da parte dei dipendenti.

La soluzione Ondot viene erogata agli utenti finali o nell'ambito di una specifica app dell'organizzazione che emette la carta di pagamento o integrata all'interno di un'app della banca o dell'istituto di credito, come quelle usate per il mobile/online banking o per il borsellino elettronico.

"Ondot si trova alla confluenza tra i sistemi online e i sistemi di pagamento, che riesce a far dialogare tra loro con l'obiettivo di mettere la sicurezza alla portata di tutti gli utenti di smartphone, con la stessa semplicità delle altre applicazioni", afferma Rachna Ahlawat, Executive Vice President di Ondot Systems. "Gli utenti percepiscono una maggiore sicurezza e le organizzazioni che emettono le carte di pagamento riescono a ridurre le frodi e ad aumentare l'uso delle carte. Quindi, il vantaggio è reciproco, ed è uno dei motivi del successo di Ondot".

La tecnologia wireless broadband di Cambium Networks e la rete di Siportal contro il digital divide in Sicilia e in Sardegna.

Grazie ad una lunga e consolidata partnership con Cambium Networks, recentemente prolungata sino al 2019, Siportal ha potuto offrire connettività wireless broadband in una vasta area della Sicilia centro-orientale e nel nord della Sardegna. 

La partnership tra Cambium Networks, vendor da sempre punto di riferimento nel mondo delle tecnologie wireless broadband, e Siportal, provider multiservizi attivo in tutta Italia, è esemplare circa i risultati che si possono raggiungere quando tecnologie all'avanguardia si mettono a disposizione di una imprenditorialità innovativa e ambiziosa.

Siportal offre attualmente connettività wireless in banda larga e ultralarga fino a 30 Mb in download e 3 Mb in upload, ma la collaborazione con Cambium Networks prevede un upgrade dell'infrastruttura con l'obbiettivo di poter garantire ai clienti banda passante sino a 100 Mb. 

Oltre alle specifiche caratteristiche tecniche dei prodotti Cambium, (performance, flessibilità, facilità e velocità di installazione e controllo, espandibilità) ciò che Siportal ha apprezzato in modo particolare è stata la disponibilità a rispondere efficacemente a richieste "fuori standard", un elemento che ha permesso di disegnare servizi specifici con elevato grado di personalizzazione. Si tratta di un aspetto di notevole impatto per un WISP che desidera caratterizzarsi verso la clientela per la capacità di soddisfare bisogni particolari con soluzioni ad hoc.

La sinergia con Cambium Networks copre anche un'altra area di grande attualità, ovvero i servizi locali di connettività pubblica tramite rete Wi-Fi. Siportal sta espandendo la collaborazione con numerosi enti comunali attraverso l'implementazione dei prodotti della linea cnPilot, gestiti anche tramite la piattaforma software cnMaestro, che consente un pieno controllo degli access point e delle attività degli utenti, e con cui è anche possibile effettuare la manutenzione da remoto.

"Per Siportal ogni cliente è unico, con un mix di desideri, aspettative, esigenze che proviamo a comprendere per costruire attorno ad esso il miglior servizio." - commenta ing. Francesco Saluta, Amministratore Unico di Siportal - "Avere al nostro fianco un partner competente e flessibile come Cambium Networks ci ha permesso di realizzare i nostri obbiettivi e di guardare a nuovi servizi e allo sviluppo delle nostre infrastrutture wireless in tutta sicurezza" 

Siportal in breve
Siportal nasce nel giugno del 2001 con il dichiarato intento di diventare un evoluto Internet Service Provider, basato sulla commercializzazione on-line dei servizi, e proporsi quale riferimento per gli utenti e gli operatori del mercato Internet italiano. Siportal opera come fornitore di una grande molteplicità di servizi in ambito Internet, nei mercati “Consumer”, “PMI” ed “Enti Pubblici”, con una spiccata propensione verso l’aspetto VAS (Value Added Services) della fornitura. Le attività principali dell’azienda riguardano: connettività Internet tradizionale (Adsl, Hdsl, fibra ottica) e wireless (Wi-Fi, WiMax, LTE), telefonia tradizionale e VoIP,  domini e web-hosting, videosorveglianza in cloud, messaggistica integrata (E-mail, Unified Collaboration), attività di System Integration e di consulenza informatica. www.siportal.it 

giovedì, aprile 13, 2017

E' sempre una questione di dati

L'opinione di Alexandra Firth, director of marketing di Retail Pro International

A Gennaio di quest'anno l'NRF Big Show, l'evento annuale della National Retail Federation statunitense, ha ospitato 35.000 operatori, più di 500 espositori e oltre 300 speaker. Sebbene si sia parlato molto di innovazione e discusso di personalizzazione, molte conversazioni erano focalizzate sui dati: come raccoglierli, come utilizzarli e come proteggerli.

Brian Krzanich, CEO di Intel, nel corso di un keynote ha parlato della trasformazione del retail. La raccolta dei dati e le implementazioni che vengono decise sulla base delle informazioni offrono ai retailer nuovi insight e capacità predittive. Il risultato è un punto vendita capace di offrire ai clienti maggior visibilità sulla selezione dei prodotti, sulle promozioni speciali e altro ancora, mentre il retailer riceve una maggior quantità di dati. Migliori sono i dati, maggiore la capacità del retailer di rispondere ai desideri dei clienti, e questo si tradurrà non solo in maggiori vendite ma anche in una clientela più fedele. La realtà virtuale, una volta limitata ai videogame, sta prendendo piede nel retail, afferma Krzanich, spiegando come le soluzioni VR possono giocare un ruolo importante nella comprensione dei movimenti del cliente all'interno del punto vendita così come nel prevedere le loro mosse future.

Intel ha mostrato l'uso della realtà virtuale per la configurazioni e i planogrammi del negozio. "Potete vedere come nel vostro punto vendita il cliente può avere un'esperienza molto diversa, e voi avrete informazioni su cosa effettivamente cercano" sottolineava Krzanich. "quali sono gli stili che prediligono, quali colori li colpiscono, cosa li interessa, cosa mettono nel carrello ma alla fine non comprano. Tutte queste informazioni sono rese disponibili."

E tutto ciò ha un valore: uno studio di MyBuys mostra come il 40% degli intervistati ha dichiarato di acquistare di più dai retailer capaci di personalizzare la loro shopping experience nei diversi canali.

Certamente la raccolta dei "big data" e il loro utilizzo attraverso strumenti di business analytics non sono una novità, ma i modi in cui le informazioni vengono raccolte, ad esempio la realtà virtuale, lo sono.

"A fronte delle numerose opzioni tecnologiche attraverso cui i retailer possono oggi definire svariati aspetti della loro strategia verso i clienti, emerge però il problema della sicurezza, dato che occorre gestire un complessità crescente nella gestione di tutte queste tecnologie, che devono provvedere all'integrazione dei dati, al loro miglior utilizzo possibile e via dicendo. "osserva Alexandra Firth , Director of Marketing di Retail Pro.

Retail Pro sviluppa soluzioni software per i retailer ed è consapevole della necessità di assicurare la massima sicurezza per i dati. I prodotti per la sicurezza e i consulenti in materia possono essere molto costosi, e i retailer più esposti alle minacce degli hacker, soprattutto le piccole e medie aziende, sono quelle meno pronte a sostenere questo investimenti. Ecco alcuni suggerimenti per queste imprese:

- Organizzate un audit sulla sicurezza. Identificate quali sono le falle nella protezione dei dati e successivamente rivolgetevi a un consulente per focalizzarvi su quelle specifiche aree.

- Istruite i dipendenti circa i rischi derivanti da phishing e virus.

- Stabilite quali sono i dati più importanti da proteggere: non tutte le informazioni hanno un'importanza vitale.

"Questo è il momento giusto per focalizzarvi sul rafforzamento della sicurezza" aggiunge Firth , "perché il 2017 si appresta a essere un anno 'back-to-basics'. I retailer si stanno concentrando sulla propria evoluzione interna, strutturale, sull'evoluzione di processi e procedure, li stanno semplificando e snellendo, per essere più efficienti: in sintesi stanno ottimizzando l'operatività."